Fitoterapia, una tradizione millenaria.

In un precedente post avevamo accennato alla differenza tra integratore alimentare e prodotto fitoterapico spiegando che una cosa è l’integrazione un’altra la terapia.

Oggi andremo più a fondo e vedremo il perché del disinteresse da parte delle grande sorelle farmaceutiche verso la più  antica tradizione medica.

Fitoterapia una tradizione millenariaLa  fitoterapia è una delle forme più antiche di medicina, utilizzata per millenni da popolazioni di tutto il mondo (le antiche civiltà degli egizi, degli indù, dei greci, dei cinesi e dei romani utilizzavano la fitoterapia come medicina principale); la fitoterapia è una medicina naturale che utilizza le svariate sostanze e molecole  contenute nelle piante come rimedi di cura.

La fitoterapia, come il termine stesso suggerisce , ha come obbiettivo finale la cura di numerosi disturbi e di svariate malattie per cui si discosta nettamente dagli integratori alimentari, pur rientrando stranamente nella stessa categoria.

Con l'avvento della medicina ufficiale e delle molecole sintetiche, la fitoterapia è stata per molto tempo accantonata, non per la riconosciuta mancanza di efficacia ma perché non essendo brevettabile  risultava essere poco redditizia  da un punto di vista commerciale.

Famosa è la vicenda legata alla scoperta della Graviola , pianta amazzonica 10.000 volte più potente di qualunque chemioterapico, da parte di una famosa azienda farmaceutica; nonostante studi confortanti in vari tipi di tumori l'azienda ha preferito abbondonare la speranza di cura per milioni di persone, in quanto da essa  non  avrebbe tratto nessun vantaggio economico. La vicenda ha ispirato un film Mato Grosso con Sean Connery.

La fitoterapia è qualcosa di estremamente serio, in quanto potenzialmente potrebbe essere utilizzata in malattie anche molto gravi, si pensi alle caratteristiche di piante  quali la graviola,  la maca peruviana, il camu camu, l'aloe, il jergon sacha, solo per citarne alcune. Nella fitoterapia, discorso a parte merita la vitamina b17 estratta dai semi di albicocca e di altri frutti; numerosi studi effettuati in ospedali americani e messicani confermano la sua straordinaria capacità di distruggere le cellule cancerose attraverso un meccanismo d'azione perfetto.

Per fortuna da qualche decennio, numerosissimi studi internazionali indipendenti dall'influenza delle multinazionali farmaceutiche, hanno sancito l'efficacia della fitoterapia nella prevenzione e nella cura di patologie anche gravi, inoltre, l'uso della fitoterapia si è rivelato essenziale nel mantenimento del benessere psicofisico. Quasi tutte le piante prese in considerazione dalla fitoterapia, oltre ad avere sostanze con effetti specifici sono ricche di antiossidanti, vitamine e microelementi, elementi essenziali nel potenziare le difese immunitarie e nel combattere l'invecchiamento. Un altro aspetto fondamentale della fitoterapia, da non sottovalutare, è la mancanza quasi totale di controindicazioni ed effetti collaterali.

La fitoterapiausa piante e arbusti raccolti nei luoghi di origine  e trattati secondo metodi e principi che ne esaltano le proprietà curative. I prodotti fitoterapici sono disponibili in capsule, compresse, sciroppi e tinture madri. La fitoterapia pur essendo antichissima è estremamente attuale, e meriterebbe studi più seri ed approfonditi; in fondo madre natura, proprio perché madre, potrebbe avere previsto  per noi ogni tipo di cura, bisognerebbe solo cominciare ad accorgersene. Per approfondimenti sulla fitoterapia consigliamo i seguenti libri: Alimentazione e fitoterapia, Fitoterapia impiego razionale delle droghe vegetali, Fitoterapia razionale.

Clicca qui per scaricare "Mille piante contro il cancro".

 
Torna al blog